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Proroga al 31/10/2018 - Accordo per il credito 2015

L’ABI e le associazioni di categoria rappresentative delle PMI hanno prorogato fino al 31/10/2018 l’Accordo per il credito 2015 (scadenza posticipata dal 31/07/2018).

Si ricorda che possono beneficiare della moratoria le PMI operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori.

Al momento di presentazione della domanda le PMI non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni.

L’impresa può richiedere:

 

a) sospensione del finanziamento:

1. Operazioni di sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui, anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie.

2. Operazioni di sospensione per 12 mesi ovvero per 6 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di leasing rispettivamente immobiliare (12 mesi) e mobiliare (6 mesi).

 

Sono ammissibili le rate, per la parte di quota capitale, dei mutui e dei leasing in essere e che non abbiano usufruito di sospensione o allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di sospensione.

Le operazioni di sospensione in favore di PMI che non registrano difficoltà nel rimborso del prestito sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario e senza la necessità di garanzie aggiuntive. Questa condizione vale anche per le imprese che manifestano difficoltà nel rimborso se il finanziamento per il quale si chiede la sospensione sia assistito dalla copertura di un Fondo di Garanzia per le PMI.

Negli altri casi, la banca potrà valutare una variazione del tasso d’interesse entro il limite dello 0,75%. Trascorsi 24 mesi, se l’impresa in tale periodo è stata regolare nel rimborso del suo debito, al finanziamento tornerà ad essere applicato il tasso originario.

 

b) allungamento del finanziamento:

1.  Allungamento durata mutui

Sono ammissibili alla richiesta di allungamento, i mutui che risultino in essere e che non siano stati allungati o sospesi nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di allungamento. Il periodo massimo di allungamento dei mutui non potrà essere superiore a 3 anni per i mutui chirografari e a 4 anni per quelli ipotecari.

2.  Allungamento fino a 270 giorni scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili.

3.  Allungamento fino a 120 giorni scadenze del credito agrario di conduzione perfezionato con o senza cambiali.