Sardafidi: soluzioni efficaci ai problemi del credito







Area Soci













Da oltre 40 anni affianchiamo le imprese sostenendone gli investimenti e la crescita, offrendo loro consulenza qualificata e un indispensabile supporto nell’accesso al credito e nel confronto con i partner bancari e istituzionali.   

Come Confidi vigilato da Banca d’Italia, ai partner bancari offriamo una solida garanzia patrimoniale e l’accesso alle garanzia statali e comunitarie.

Oltre a un servizio "chiavi in mano" efficiente e professionale, realizziamo attività di back office customizzate per gli intermediari finanziari.

Attualmente Sardafidi assiste più di 3000 imprese per le quali garantisce affidamenti per oltre 600 milioni di euro.
 

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 SARDAFIDI ISCRITTA DA BANCA D’ITALIA NEL NUOVO ALBO 106

La Banca d’Italia ha provveduto a iscrivere la Sardafidi nell’Albo Unico ex art. 106 del Testo Unico Bancario. L’istanza di autorizzazione era stata inoltrata nel mese di ottobre 2015.Infatti, a seguito della recente riforma del Testo unico bancario, gli intermediari finanziari con una soglia di attività finanziaria pari o superiore a 150 milioni di euro, dovevano presentare la domanda di iscrizione al nuovo Albo 106 degli intermediari finanziari.

“L’iscrizione di Banca d’Italia nell’Albo 106 – ha commentato Enrico Gaia, Presidente della Sardafidi – costituisce un traguardo importantissimo e il riconoscimento della qualità del lavoro svolto finora. Vogliamo considerare il risultato, non un punto di arrivo, ma una nuova importante sfida. Le nostre imprese potranno contare su un confidi dotato di maggiore forza nel sostenere l’economia reale e un ruolo più incisivo nei confronti dell’intero sistema del credito. Potendo ampliare l’offerta di nuovi prodotti e l’erogazione di innovativi servizi, Sardafidi è pronta a confermare in maniera concreta la propria vicinanza alle imprese, a sostegno degli investimenti e dello sviluppo aziendale”.

Grande soddisfazione viene espressa anche dal Direttore Generale della Sardafidi, Marcello Tiddia: “Ottenere l’iscrizione nel selezionato novero dei confidi vigilati è per noi motivo di orgoglio e, alla pari del positivo esito della verifica ispettiva operata dalla stessa Banca d’Italia tra settembre e ottobre 2015, stimolo a consolidare il ruolo ormai quarantennale della Sardafidi, proseguendo nell’attività di sviluppo nell’erogazione delle garanzie e dei servizi a sostegno delle oltre 3.200 imprese socie”.
 

 

La Sardafidi concentra le proprie attività nella continua ricerca di soluzioni adeguate alle evoluzioni del mercato del credito, offrendo ai propri soci una efficace assistenza personalizzata.

L’applicazione del regolamento di “Basilea 2” rischia di rendere ancora più difficoltoso l’accesso al credito per le imprese sarde, infatti, contrariamente al passato, gli istituti di credito basano le proprie valutazioni principalmente sul bilancio aziendale sul quale esprimono un punteggio chiamato “rating”.

L’attento check-up finanziario e l’approfondita valutazione dell’impresa socia, svolto dal consorzio fidi, consentono di conoscere il posizionamento dell’azienda rispetto ai criteri di Basilea 2 e se necessario di intervenire con le opportune azioni tendenti a migliorare il rating.

 

Con il supporto di Sardafidi le imprese operanti nei settori industriale, turistico-alberghiero e del terziario possono beneficiare di:

Maggiore credito. La garanzia prestata da Sardafidi consente all’azienda un più agevole accesso al finanziamento rafforzandone la capacità di credito.

Miglior credito. L’attenta analisi effettuata sull’impresa permette l’individuazione di specifiche forme tecniche di finanziamento per specifiche esigenze finanziarie evitando il crearsi di squilibri finanziari che impattano negativamente sul “rating” dell’impresa.

Minor costo. I tassi di interesse e gli oneri accessori sono concordati direttamente da Sardafidi con gli istituti di credito e sono di gran lunga più convenienti rispetto alle normali condizioni di mercato.

Miglior rapporto banca-impresa
. Grazie al consolidato ruolo di “interprete” tra banca e impresa Sardafidi ne migliora e facilita i rapporti.

Migliore cultura d’impresa. Attraverso l’organizzazione di seminari e convegni, la Sardafidi svolge un importate attività di formazione e informazione su tematiche inerenti il credito, l’analisi e la gestione aziendale e le leggi di incentivazione.


News


In evidenza

Nuova Moratoria Imprese - Accordo per il credito 2015

Il 31 marzo scorso è stata raggiunta l’intesa sull’Accordo per il Credito 2015, tra l’ABI e le associazioni di categoria rappresentative delle PMI.
Possono beneficiare di questo nuovo accordo le PMI operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori.

Al momento di presentazione della domanda le PMI non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Sono previste tre differenti iniziative:

 

  • IMPRESE IN RIPRESA in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti;

 

  • IMPRESE IN SVILUPPO, per il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento ed il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese;

 

  • IMPRESE E PA, per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.

...continua 

Pagamenti debiti delle Pubbliche Amministrazioni

RITARDI DEI PAGAMENTI DELLA PA. CONFAPI ha firmato il Protocollo di impegni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Lo scorso 22 luglio CONFAPI ha sottoscritto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze il Protocollo di impegni per i pagamenti dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni. Tra i firmatari, oltre alle principali associazioni di categoria, anche la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, UPI, ANCI, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Unioncamere, ABI e Cassa depositi e prestiti S.p.a.
Per beneficiare della garanzia dello Stato ed operare la cessione del credito al sistema finanziario, usufruendo del tasso massimo di sconto fissato in questi giorni dal Ministero dell’Economia, le imprese dovranno presentare la documentazione per la richiesta della certificazione del credito nei confronti della P.A. entro e non oltre il 23 agosto p.v. attraverso la Piattaforma http://certificazionecrediti.mef.gov.it.
Il Protocollo prosegue l’impegno che CONFAPI porta avanti da lungo tempo per contrastare il malcostume dei ritardi dei pagamenti delle P.A. nei confronti delle imprese. Tale impegno ha portato alla denuncia presentata alla Commissione Europea, la quale ha conseguentemente trasmesso un atto formale alle autorità italiane che entro il 19 agosto dovranno comunicare a Bruxelles come intendono procedere alla sanatoria del debito verso le imprese, evitando la procedura di messa in mora per il nostro Paese.
Il Protocollo si pone l’obiettivo di accelerare i tempi per il pagamento dei debiti pregressi della P.A. attraverso l’utilizzo delle risorse pari a 9,3 miliardi di euro, stanziate dal decreto-legge 66/2014 per sbloccare i pagamenti mediante anticipazione di liquidità agli enti. Lo stanziamento complessivo nel biennio 2013-2014 è pari a 56,8 miliardi di euro.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è impegnato a potenziare le attività di supervisione e monitoraggio, a rafforzare le funzionalità della Piattaforma elettronica e a promuovere nuove misure di allentamento del patto di stabilità interno.
Le Regioni, le Province ed i Comuni avranno invece il compito di accelerare il ricorso alle anticipazioni di liquidità messe a disposizione dallo Stato per pagare i debiti, rafforzando ulteriormente il lavoro degli uffici preposti all’attività di certificazione e pagamento.
La Cassa Depositi e Prestiti si è impegnata a sottoscrivere un accordo quadro con l’ABI per la cessione pro-soluto dei crediti certificati e assistiti dalla garanzia dello Stato, per la cessione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni e sempre assistiti da garanzia dello Stato.
L’ABI si è inoltre impegnata a sensibilizzare il sistema bancario affinché siano messe a disposizione risorse adeguate e dovrà pervenire celermente all’adozione di convenzioni quadro al fine di garantire alle imprese la possibilità di cedere pro soluto alle banche o agli intermediari finanziari i crediti vantati nei confronti della PA e assistiti dalla garanzia statale.
Infine, l’associazione dei bancari, CONFAPI e le altre associazioni di categoria dovranno attivare iniziative di supporto e di assistenza ai propri associati, anche attraverso l’istituzione entro la fine del mese corrente di luglio di appositi help desk.

MEF - Vademecum Breve guida alla certificazione dei crediti