Area Soci













 

Da oltre 40 anni affianchiamo le imprese sostenendone gli investimenti e la crescita, offrendo loro consulenza qualificata e un indispensabile supporto nell’accesso al credito e nel confronto con i partner bancari e istituzionali.   

Come Confidi vigilato da Banca d’Italia, ai partner bancari offriamo una solida garanzia patrimoniale e l’accesso alle garanzia statali e comunitarie.

Oltre a un servizio "chiavi in mano" efficiente e professionale, realizziamo attività di back office customizzate per gli intermediari finanziari.

Attualmente Sardafidi assiste più di 3000 imprese per le quali garantisce affidamenti per oltre 600 milioni di euro.
 

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La Sardafidi concentra le proprie attività nella continua ricerca di soluzioni adeguate alle evoluzioni del mercato del credito, offrendo ai propri soci una efficace assistenza personalizzata.

L’applicazione del regolamento di “Basilea 2” rischia di rendere ancora più difficoltoso l’accesso al credito per le imprese sarde, infatti, contrariamente al passato, gli istituti di credito basano le proprie valutazioni principalmente sul bilancio aziendale sul quale esprimono un punteggio chiamato “rating”.

L’attento check-up finanziario e l’approfondita valutazione dell’impresa socia, svolto dal consorzio fidi, consentono di conoscere il posizionamento dell’azienda rispetto ai criteri di Basilea 2 e se necessario di intervenire con le opportune azioni tendenti a migliorare il rating.

 

Con il supporto di Sardafidi le imprese operanti nei settori industriale, turistico-alberghiero e del terziario possono beneficiare di:

Maggiore credito. La garanzia prestata da Sardafidi consente all’azienda un più agevole accesso al finanziamento rafforzandone la capacità di credito.

Miglior credito. L’attenta analisi effettuata sull’impresa permette l’individuazione di specifiche forme tecniche di finanziamento per specifiche esigenze finanziarie evitando il crearsi di squilibri finanziari che impattano negativamente sul “rating” dell’impresa.

Minor costo. I tassi di interesse e gli oneri accessori sono concordati direttamente da Sardafidi con gli istituti di credito e sono di gran lunga più convenienti rispetto alle normali condizioni di mercato.

Miglior rapporto banca-impresa
. Grazie al consolidato ruolo di “interprete” tra banca e impresa Sardafidi ne migliora e facilita i rapporti.

Migliore cultura d’impresa. Attraverso l’organizzazione di seminari e convegni, la Sardafidi svolge un importate attività di formazione e informazione su tematiche inerenti il credito, l’analisi e la gestione aziendale e le leggi di incentivazione.


News


In evidenza

"La Nuova Sabatini per le PMI" - Intervento Susanna Zuccarini 13 aprile - Sassari

 “La Nuova Sabatini per le PMI”

Intervento della dott.ssa Susanna Zuccarini - Invitalia, Assistenza tecnica al MiSE al Seminario Informativo svolto il 13 aprile 2017 a Sassari "Impresa, Investimenti e incentivi. Guida alle agevolazioni 2017 per le imprese a supporto degli investimenti"

Pagamenti debiti delle Pubbliche Amministrazioni

RITARDI DEI PAGAMENTI DELLA PA. CONFAPI ha firmato il Protocollo di impegni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Lo scorso 22 luglio CONFAPI ha sottoscritto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze il Protocollo di impegni per i pagamenti dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni. Tra i firmatari, oltre alle principali associazioni di categoria, anche la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, UPI, ANCI, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Unioncamere, ABI e Cassa depositi e prestiti S.p.a.
Per beneficiare della garanzia dello Stato ed operare la cessione del credito al sistema finanziario, usufruendo del tasso massimo di sconto fissato in questi giorni dal Ministero dell’Economia, le imprese dovranno presentare la documentazione per la richiesta della certificazione del credito nei confronti della P.A. entro e non oltre il 23 agosto p.v. attraverso la Piattaforma http://certificazionecrediti.mef.gov.it.
Il Protocollo prosegue l’impegno che CONFAPI porta avanti da lungo tempo per contrastare il malcostume dei ritardi dei pagamenti delle P.A. nei confronti delle imprese. Tale impegno ha portato alla denuncia presentata alla Commissione Europea, la quale ha conseguentemente trasmesso un atto formale alle autorità italiane che entro il 19 agosto dovranno comunicare a Bruxelles come intendono procedere alla sanatoria del debito verso le imprese, evitando la procedura di messa in mora per il nostro Paese.
Il Protocollo si pone l’obiettivo di accelerare i tempi per il pagamento dei debiti pregressi della P.A. attraverso l’utilizzo delle risorse pari a 9,3 miliardi di euro, stanziate dal decreto-legge 66/2014 per sbloccare i pagamenti mediante anticipazione di liquidità agli enti. Lo stanziamento complessivo nel biennio 2013-2014 è pari a 56,8 miliardi di euro.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è impegnato a potenziare le attività di supervisione e monitoraggio, a rafforzare le funzionalità della Piattaforma elettronica e a promuovere nuove misure di allentamento del patto di stabilità interno.
Le Regioni, le Province ed i Comuni avranno invece il compito di accelerare il ricorso alle anticipazioni di liquidità messe a disposizione dallo Stato per pagare i debiti, rafforzando ulteriormente il lavoro degli uffici preposti all’attività di certificazione e pagamento.
La Cassa Depositi e Prestiti si è impegnata a sottoscrivere un accordo quadro con l’ABI per la cessione pro-soluto dei crediti certificati e assistiti dalla garanzia dello Stato, per la cessione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni e sempre assistiti da garanzia dello Stato.
L’ABI si è inoltre impegnata a sensibilizzare il sistema bancario affinché siano messe a disposizione risorse adeguate e dovrà pervenire celermente all’adozione di convenzioni quadro al fine di garantire alle imprese la possibilità di cedere pro soluto alle banche o agli intermediari finanziari i crediti vantati nei confronti della PA e assistiti dalla garanzia statale.
Infine, l’associazione dei bancari, CONFAPI e le altre associazioni di categoria dovranno attivare iniziative di supporto e di assistenza ai propri associati, anche attraverso l’istituzione entro la fine del mese corrente di luglio di appositi help desk.

MEF - Vademecum Breve guida alla certificazione dei crediti

 

 

 

 

 

 

Moratoria imprese - 2015

Il 31 marzo 2015 è stato raggiunta l’intesa sull’Accordo per il Credito 2015, tra l’ABI e le associazioni di categoria rappresentative delle PMI.

Possono beneficiare di questo nuovo accordo le PMI operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori.

Al momento di presentazione della domanda le PMI non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, “inadempienze probabili” o esposizioni scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni.

Sono previste tre differenti iniziative:

  • IMPRESE IN RIPRESA in tema di sospensione e allungamento dei finanziamenti;
  • IMPRESE IN SVILUPPO, per il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento ed il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese;
  • IMPRESE E PA, per lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione.

IMPRESE IN RIPRESA


A. Sospensione dei finanziamenti:

1. Operazioni di sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui, anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie.
2. Operazioni di sospensione per 12 mesi ovvero per 6 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di leasing rispettivamente immobiliare (12 mesi) e mobiliare (6 mesi).
Sono ammissibili le rate, per la parte di quota capitale, dei mutui e dei leasing in essere e che non abbiano usufruito di sospensione o allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di sospensione.
Le rate devono essere in scadenza o già scadute da non più di 90 giorni dalla presentazione della domanda.
Le operazioni di sospensione in favore di PMI che non registrano difficoltà nel rimborso del prestito sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario e senza la necessità di garanzie aggiuntive. Questa condizione vale anche per le imprese che manifestano difficoltà nel rimborso se il finanziamento per il quale si chiede la sospensione sia assistito dalla copertura di un Fondo di Garanzia per le PMI.
Negli altri casi, la banca potrà valutare una variazione del tasso d’interesse entro il limite dello 0,75%.
Trascorsi 24 mesi, se l’impresa in tale periodo è stata regolare nel rimborso del suo debito, al finanziamento tornerà ad essere applicato il tasso originario.

B. Allungamento dei finanziamenti:

1. Allungamento durata mutui
Sono ammissibili alla richiesta di allungamento, i mutui che risultino in essere e che non siano stati allungati o sospesi nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di allungamento.
Il periodo massimo di allungamento dei mutui non potrà essere superiore a 3 anni per i mutui chirografari e a 4 anni per quelli ipotecari.
2. Allungamento fino a 270 giorni scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili.
3. Allungamento fino a 120 giorni scadenze del credito agrario di conduzione perfezionato con o senza cambiali.

IMPRESE IN SVILUPPO

E’ stato istituito un plafond “Imprese in sviluppo” con un obiettivo di dotazione di circa 10 miliardi di euro.
Gli investimenti che potranno essere oggetto di finanziamento sono tutti gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali all’attività di impresa (rientra anche la “Nuova Sabatini”).
Possono essere oggetto di finanziamento anche gli investimenti avviati nei 6 mesi precedenti al momento di presentazione della domanda.
Il plafond potrà essere anche utilizzato per finanziare l’incremento del capitale circolante necessario a rendere operativi gli investimenti realizzati o in corso di realizzazione, oltre alla capacità operativa necessaria a far fronte a nuovi ordinativi.

IMPRESE E PA

E’ stato istituito un plafond “Imprese e PA” con un obiettivo di dotazione di circa 10 miliardi di euro.
Il plafond potrà essere utilizzato mediante l’operazione di sconto pro soluto, anche con garanzia dello Stato, l’operazione di anticipazione del credito con cessione dello stesso (realizzata anche nella forma dello sconto pro solvendo), l’operazione di anticipazione del credito, senza cessione dello stesso.
Per le imprese che presentino "esposizioni scadute/sconfinanti" da oltre 90 giorni (e fino ad un massimo di 180 giorni), la banca può valutare la realizzazione dell’operazione, tenuto conto degli impatti e dei vincoli regolamentari, qualora il ritardo di pagamento dell’impresa sia imputabile al mancato incasso dei crediti vantati nei confronti della PA per i quali l’impresa richiede l’attivazione del plafond di cui al presente accordo.
Le operazioni di sconto pro soluto ex DL n. 66/2014 possono essere realizzate anche in favore di PMI che non siano “in bonis”.
Come nel precedente accordo, i crediti devono essere “certificati” come certi, liquidi ed esigibili.
Nel caso di anticipazione del credito senza la cessione dello stesso, è condizione necessaria l’acquisizione della copertura del Fondo di Garanzia per le PMI o di un altro garante equivalente o controgarantito dal Fondo di Garanzia PMI.
L’importo dell’anticipazione non potrà essere inferiore al 70% dell’ammontare del credito che l’impresa vanta nei confronti della PA.

Il nuovo Accordo per il Credito 2015 ha validità fino al 31 dicembre 2017.

Vi invitiamo, pertanto, a prendere contatto presso i nostri uffici per qualsiasi ulteriore chiarimento e per poter presentare la domanda qualora sussistano i presupposti.