Area Soci













 


Con atto di fusione del 30/11/2017 Sardafidi SC ha incorporato CGF Artigiani SC, consorzio fidi operante attivamente a sostegno delle imprese artigiane.

Con l’attuazione del progetto di fusione Sardafidi potrà contare più di

4.100 imprese socie, oltre 600 milioni di euro di stock di garanzie in essere,

 220 milioni di euro di stock di garanzie in essere

e un capiente patrimonio che garantisce un indice di solvibilità più che doppio rispetto al requisito minimo richiesto.

L’operazione di fusione con CGF Artigiani trae origine dalle trasformazioni normative e di mercato in atto nel sistema dei consorzi fidi, che impongono assetti patrimoniali e organizzativi di livello sempre più elevato. Una scelta consapevole che avrà come risultato:

  • la centralità delle imprese socie
  • il rafforzamento del ruolo economico e sociale del confidi sul territorio
  • la creazione di nuove sinergie che consentano di raggiungere e creare valore per un maggior numero di imprese
  • maggiore diversificazione del rischio territoriale e di settore
  • l’offerta di nuovi prodotti e servizi personalizzati di elevato livello che renderanno più agevole l’accesso al credito, tra cui check-up finanziari, analisi dei fabbisogni finanziari e merito di credito, consulenza qualificata per l’accesso ai contributi pubblici, progettazione economica finanziaria, assistenza e consulenza su progetti di internazionalizzazione.

Con lo stesso atto notarile del 30/11/2017 Sardafidi ha cambiato anche la denominazione sociale e diventa :

Il nuovo nome si inquadra in un processo di progressivo sviluppo del confidi che ha ampliato il perimetro di azione da regionale a nazionale, senza però rinunciare a mantenere la leadership nel territorio d’origine. Garanzia Etica per identificare non solo il nuovo posizionamento nel mercato territoriale, ma anche l’ampliamento della gamma dei servizi e prodotti offerti alle imprese senza mai dimenticare il principio ispiratore dell’eticità. Fin dalla sua costituzione, infatti, il consorzio si è sempre ispirato a comportamenti socialmente responsabili, consapevole del proprio ruolo di motore per lo sviluppo del tessuto economico e sociale in cui opera.

Da oltre 40 anni affianchiamo le imprese sostenendone gli investimenti e la crescita, offrendo loro consulenza qualificata e un indispensabile supporto nell’accesso al credito e nel confronto con i partner bancari e istituzionali.   

Come Confidi vigilato da Banca d’Italia, ai partner bancari offriamo una solida garanzia patrimoniale e l’accesso alle garanzia statali e comunitarie.

Oltre a un servizio "chiavi in mano" efficiente e professionale, realizziamo attività di back office customizzate per gli intermediari finanziari.

Attualmente Sardafidi assiste più di 3000 imprese per le quali garantisce affidamenti per oltre 600 milioni di euro.
 

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La Sardafidi concentra le proprie attività nella continua ricerca di soluzioni adeguate alle evoluzioni del mercato del credito, offrendo ai propri soci una efficace assistenza personalizzata.

L’applicazione del regolamento di “Basilea 2” rischia di rendere ancora più difficoltoso l’accesso al credito per le imprese sarde, infatti, contrariamente al passato, gli istituti di credito basano le proprie valutazioni principalmente sul bilancio aziendale sul quale esprimono un punteggio chiamato “rating”.

L’attento check-up finanziario e l’approfondita valutazione dell’impresa socia, svolto dal consorzio fidi, consentono di conoscere il posizionamento dell’azienda rispetto ai criteri di Basilea 2 e se necessario di intervenire con le opportune azioni tendenti a migliorare il rating.

 

Con il supporto di Sardafidi le imprese operanti nei settori industriale, turistico-alberghiero e del terziario possono beneficiare di:

Maggiore credito. La garanzia prestata da Sardafidi consente all’azienda un più agevole accesso al finanziamento rafforzandone la capacità di credito.

Miglior credito. L’attenta analisi effettuata sull’impresa permette l’individuazione di specifiche forme tecniche di finanziamento per specifiche esigenze finanziarie evitando il crearsi di squilibri finanziari che impattano negativamente sul “rating” dell’impresa.

Minor costo. I tassi di interesse e gli oneri accessori sono concordati direttamente da Sardafidi con gli istituti di credito e sono di gran lunga più convenienti rispetto alle normali condizioni di mercato.

Miglior rapporto banca-impresa
. Grazie al consolidato ruolo di “interprete” tra banca e impresa Sardafidi ne migliora e facilita i rapporti.

Migliore cultura d’impresa. Attraverso l’organizzazione di seminari e convegni, la Sardafidi svolge un importate attività di formazione e informazione su tematiche inerenti il credito, l’analisi e la gestione aziendale e le leggi di incentivazione.


News


In evidenza

MORATORIA ABI - 2019

MORATORIA ABI

Accordo per il credito 2019. Imprese in ripresa 2.0”

 

Il 15 novembre scorso l’ABI e le principali associazioni di categoria rappresentative delle imprese hanno siglato il nuovo Accordo per il credito 2019. La nuova misura denominata “Imprese in ripresa 2.0” entrerà in vigore dal 01 gennaio 2019 fino al 31/12/2020.

Possono beneficiare di questo nuovo accordo le PMI operanti in Italia e appartenenti a tutti i settori. Al momento di presentazione della domanda le PMI non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

per saperne di più

 

"La Nuova Sabatini per le PMI" - Intervento Susanna Zuccarini 13 aprile - Sassari

 “La Nuova Sabatini per le PMI”

Intervento della dott.ssa Susanna Zuccarini - Invitalia, Assistenza tecnica al MiSE al Seminario Informativo svolto il 13 aprile 2017 a Sassari "Impresa, Investimenti e incentivi. Guida alle agevolazioni 2017 per le imprese a supporto degli investimenti"

Pagamenti debiti delle Pubbliche Amministrazioni

RITARDI DEI PAGAMENTI DELLA PA. CONFAPI ha firmato il Protocollo di impegni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Lo scorso 22 luglio CONFAPI ha sottoscritto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze il Protocollo di impegni per i pagamenti dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni. Tra i firmatari, oltre alle principali associazioni di categoria, anche la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, UPI, ANCI, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Unioncamere, ABI e Cassa depositi e prestiti S.p.a.
Per beneficiare della garanzia dello Stato ed operare la cessione del credito al sistema finanziario, usufruendo del tasso massimo di sconto fissato in questi giorni dal Ministero dell’Economia, le imprese dovranno presentare la documentazione per la richiesta della certificazione del credito nei confronti della P.A. entro e non oltre il 23 agosto p.v. attraverso la Piattaforma http://certificazionecrediti.mef.gov.it.
Il Protocollo prosegue l’impegno che CONFAPI porta avanti da lungo tempo per contrastare il malcostume dei ritardi dei pagamenti delle P.A. nei confronti delle imprese. Tale impegno ha portato alla denuncia presentata alla Commissione Europea, la quale ha conseguentemente trasmesso un atto formale alle autorità italiane che entro il 19 agosto dovranno comunicare a Bruxelles come intendono procedere alla sanatoria del debito verso le imprese, evitando la procedura di messa in mora per il nostro Paese.
Il Protocollo si pone l’obiettivo di accelerare i tempi per il pagamento dei debiti pregressi della P.A. attraverso l’utilizzo delle risorse pari a 9,3 miliardi di euro, stanziate dal decreto-legge 66/2014 per sbloccare i pagamenti mediante anticipazione di liquidità agli enti. Lo stanziamento complessivo nel biennio 2013-2014 è pari a 56,8 miliardi di euro.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è impegnato a potenziare le attività di supervisione e monitoraggio, a rafforzare le funzionalità della Piattaforma elettronica e a promuovere nuove misure di allentamento del patto di stabilità interno.
Le Regioni, le Province ed i Comuni avranno invece il compito di accelerare il ricorso alle anticipazioni di liquidità messe a disposizione dallo Stato per pagare i debiti, rafforzando ulteriormente il lavoro degli uffici preposti all’attività di certificazione e pagamento.
La Cassa Depositi e Prestiti si è impegnata a sottoscrivere un accordo quadro con l’ABI per la cessione pro-soluto dei crediti certificati e assistiti dalla garanzia dello Stato, per la cessione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni e sempre assistiti da garanzia dello Stato.
L’ABI si è inoltre impegnata a sensibilizzare il sistema bancario affinché siano messe a disposizione risorse adeguate e dovrà pervenire celermente all’adozione di convenzioni quadro al fine di garantire alle imprese la possibilità di cedere pro soluto alle banche o agli intermediari finanziari i crediti vantati nei confronti della PA e assistiti dalla garanzia statale.
Infine, l’associazione dei bancari, CONFAPI e le altre associazioni di categoria dovranno attivare iniziative di supporto e di assistenza ai propri associati, anche attraverso l’istituzione entro la fine del mese corrente di luglio di appositi help desk.

MEF - Vademecum Breve guida alla certificazione dei crediti